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Parco Gran Paradiso
Parco Nazionale del Gran Paradiso: la patria dello stambecco
Parco Nazionale del Gran Paradiso: la patria dello stambecco

Il parco nazionale del Gran Paradiso è il più grande parco nazionale italiano ed anche il più antico, insieme a quello d'Abruzzo che è più giovane solo di pochi mesi. Andiamo ad approfondire la storia e la geografia del parco e a vedere dove trovare ulteriori informazioni anche sulle attività che è possibile svolgerci.
Parco Nazionale del Gran Paradiso: la storia
La storia del Parco Nazionale del Gran Paradiso si identifica con la storia della salvaguardia del suo animale simbolo lo stambecco. Già nel 1821 quando il re di Sardegna Carlo Felice preoccupato dalla rarità di questo maestoso ungulato emanò un rgio decreto che ne proibiva la cacia, in modo da conservare per se questi ambiti trofei. Considerazioni simili spingeranno Vittorio Emanuele II a istuire nell'area d una riserva regia di caccia istitui nel 1856. Le battute di caccia di re Vittorio erano delel vere carneficine ma almeno si attenne alla saggia politica di risparmiare cuccioli e femmine e così la selvaggina prosperò. Il successore Vittorio Emanuele III che era più colto e decisamente diveros di carattere, decise di cedere la riserva allo stato purchè se ne facesse un parco nazionale epr la difesa di flora e fauna alpina. Il parco Nazionale del Gran Paradiso viene istituito nel 1922, purtroppo con l'avvento del fascismo anche per il parco, come per quasi qualsiasi altra cosa in Italia, iniziano i tempi bui, abbandono, territorio usato come confino per oppositori politici, conseguente ripresa del bracconaggio. Durante la guerra il bracconaggio diventa di necessità per sfamare le popolazioni locali. Nell'agosto del 1947 uno dei primi atti del capo provvisorio dello stato è istituire l'Ent eParco Nazionale del Gran Paradiso con relativo corpo di guardie giurate. Oggi l'Ente Parco è un ente moderno al passo con i tempi che incentiva la sponsorizzzazione dei progetti di salvaguardia da parte di aziende private mettendo in risalto il ritorno di immagine che ne hanno vista la popolarità dle parco e l'enorme numero di visitatori annuali. Per saperne di più sul territorio del parco, sulle attività che vi si svolgono e anche su tutti questi aspetti istituzionali vi rimandiamo al sito ufficiale del Parco Nazionale del Gran Paradiso.
Parco Nazionale del Gran Paradiso: la geografia e la fauna
Il Parco Nazionale del Gran Paradiso è diviso tra la Valle d'Aosta e il Piemonte, per la precisione la provincia di Torino. Al suo interno si trova il massiccio del Gran Paradiso l'unica cima oltre i 4000 metri interamente in territorio italiano. Il paesaggio è ricco anche di suggestivi laghi alpini e di cascate.
Una selezione dei luoghi di maggiore interesse da visitare la trovate nel minisito dedicato al Parco Nazionale del Gran paradiso all'interno di Parks.it il portale della Federazione Italiana dei Parchi e delle Riserve Naturali (Federparchi), un'associazione di promozione sociale che riunisce e rappresenta gli Enti gestori delle aree protette naturali italiane.
Per quel che riguarda la fauna nel parco oltre all'animale simbolo il già citato camoscio, troviamo una nutrita popolazione di camosci, un altro ungulato decisamente più piccolo, poche coppie di aquile, e pochi esemplari di lupo che vi sono arrivati risalendo l'appennino dal Parco Nazionale d'Abbruzzo.
Parco Nazionale del Gran Paradiso
Nell'area del parco è ovviamente severamente vietata la caccia, vi si può praticare escursionismo,  l'alpinismo, lo sci alpinismo. Un'ottima fonte di informazione per coonoscere le attività che si possono svolgere nel Parco Nazionale del Gran Paradiso e nei suoi dintorni è il sito della Val Soana. La Val Soana è una delle sei valli che discendono dal Gran Paradiso, si trova sul versante sud, nel terrtorio della provincia di Torino, prende il nome dall'omonimo torrente che la attraversa.